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Ahinoi che peccato! Annus horribilis per la Colombaia

di Luigi Bruno

Luigi Bruno (Presidente Associazione Salviamo la Colombaia)

Il 2020 è stato anche per la Colombaia un hannus horribilis. Ancora una volta un altro sfregio (affronto, ingiuria, oltraggio) è stato perpetrato, durante questo periodo, ai danni della Colombaia. I vandali, anzi no, i ladri sono “finalmente” riusciti, dopo dieci anni dalla messa in sicurezza, a portare via anche gli accumulatori per l’impianto elettrico che si trovavano collocati nella ex cisterna della Colombaia alla base della Torre. Siamo rimasti meravigliati di questo “ritardo” perché ritenevamo fosse impossibile scardinare la porta di acciaio che chiudeva l’ex cisterna o forse anche perché data la particolare usura non potessero avere alcun valore di mercato. Ed è per questo che ci eravamo illusi. Nei suoi diciotto anni di esistenza l’Associazione Salviamo la Colombaia ha ripetutamente fatto rilevare il suo totale abbandono nonché l’evidente situazione di disastro apportato per trascuratezza ad un bene la cui valenza storica indica, in modo immutabile, l’appartenenza alla città di Trapani. Nonostante fossero state inoltrate precise richieste all’Assessorato regionale per i beni culturali al fine di conoscere l’intendimento sul da farsi non è pervenuto alcun riscontro forse, riteniamo, in quanto provenienti da un sodalizio di volontariato che si dibatte per una soluzione dignitosa e definitiva e che non ha alcun collegamento di carattere politico o di altro organismo pubblico o privato.

Tanti ne parlano ma nessuno intende adoperarsi affinché le venisse offerta la dignità che si merita nonché la possibilità di farla divenire, quale bene intangibile della città di Trapani, un polo di attrazione turistica e per studiosi nonché un punto di riferimento per il riscatto di una città che ha sofferto e soffre per questa disdicevole trascuratezza. …Nessun pugna per te? non ti difende/nessun de’ tuoi? L’armi, qua l’armi: io solo/combatterò, procomberò sol io… (All’Italia) G. Pascoli.
Così anche quest’anno chiude con un nulla di fatto che preclude alla chiusura della speranza per la realizzazione di un sogno.