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Poeti al bivio (ortografia siciliana)

di Nino Barone e Giuseppe Gerbino

Sono due le strade in cui si imbatte il poeta che decide di scrivere il lingua siciliana: Fonografismo ed Etimologia. Il Fonografismo, portato avanti da Alessio Di Giovanni (Cianciana, 11 ottobre 1872 – Palermo, 6 dicembre 1946) prevede di scrivere la lingua siciliana come la si parla. Più che un movimento letterario, fu una corrente di pensiero durata un ventennio circa (1890-1910). L’intento del Di Giovanni fu quello di registrare le varie parlate dell’isola, in realtà questo non fece altro che creare danni notevoli alla lingua siciliana, in quanto tutti i poeti che decisero di usare questa linea iniziarono a scrivere ognuno nel proprio vernacolo, non seguendo regole ortografiche e di sintassi, tanto che lo stesso Di Giovanni, accortosi dell’errore, fece un passo indietro tornando a scrivere nel modo classico. Tuttavia, si deve al poeta di Cianciana il merito di aver dato voce al popolo, a tutti quei poeti semianalfabeti che, tramite le loro poesie diedero testimonianza di un determinato periodo storico. Ma allora come si scrive in lingua siciliana? Si dovrebbe scrivere come tutte le altre lingue, cioè seguendo le regole della grammatica e della sintassi, purtroppo, quella siciliana – non essendo una lingua ufficiale – lascia ampio margine di scrittura ai poeti che si trovano davanti a una serie di grammatiche tutte discordanti tra loro. Ciò non toglie che bisogna essere poeti o attivi non solo per quanto riguarda la produzione di poesie ma soprattutto nello studio della lingua, perché – a nostro avviso – solo l’uso di parole etimologicamente corrette o altre che sono frutto di parlate locali ma consolidate nel tempo assieme ad una grammatica e ad una sintassi appropriata, possono dare, anzi ridare, prestigio alla lingua siciliana. In funzione alla nuova legge approvata dall’ARS per l’insegnamento della lingua siciliana nelle scuole ci corre l’obbligo sperare che oltre alla grammatica e alla sintassi si possa studiare anche l’ORTOEPIA per dare finalmente identità alla lingua siciliana e l’importanza che merita.